Shiro Kuramata

Designer

Shiro Kuramata

——   Tokyo

Dal 1931 al 1991, Shiro Kuramata ha trascorso la sua fin troppo breve vita a Tokyo, dove ha lavorato come designer, ricercando spazi che non erano né case private né luoghi pubblici, come scuole o ambienti di lavoro, e conferendo loro un valore unico grazie ai suo progetti. In poche parole, il suo ambito d’azione era costituito da bar, ristoranti e negozi di moda. Tuttavia, a differenza di un qualunque designer di interni, Kuramata creava ogni elemento di questi spazi partendo da zero, per cancellare ogni traccia di ordinaria routine e per liberare le persone dal compiacimento della quotidianità. Interrogato riguardo all’idea alla base di un progetto – domanda brutale e diretta che gli veniva posta con preoccupante frequenza – rispondeva semplicemente: “Se potessi esprimerlo a parole, non lo progetterei.” O anche: “E’ compito dello spettatore riflettere sul significato”. Kuramata non riproduceva un’idea preesistente, né ricomponeva simbolicamente delle metafore, ma generava le cose stesse in loco davanti a noi; eventi ed oggetti come fenomeni unici nel tempo – proprio come la nostra vita. Per questa ragione, Kuramata aveva particolarmente a cuore quelli che lavoravano concretamente. Su sua richiesta, Takao Ishimaru fondò una società di contracting per gestire tutti i sui lavori per interni e realizzare i suoi progetti d’arredo e di accessori per la casa. Sotto la sua supervisione, molti laboratori e professionisti di talento hanno trasformato il vetro, l’acciaio, i materiali acrilici e il legno in oggetti meravigliosi, diventando essi stessi veri e propri artigiani attraverso la realizzazione delle sfide progettuali di Kuramata. Queste opere, ora riproposte da Living Divani, celebrano l’impegno di queste collaborazioni. Niente opere prova, né work-in-progress — tutto quello che rimane sono queste pure cristallizzazioni della forma. Non si tratta del fatto che Kuramata stesse semplicemente giocando con nuove tecniche e materiali; essi erano per lui funzionali ad esprimere la trasparenza tra la presenza e l’assenza. La curvatura quasi animata dei tubi, la delicatezza diafana del metallo espanso: strumenti importanti per operare metamorfosi e generare fenomeni. Il significato? Ha lasciato a noi lo spazio per vedere e dare la nostra personale interpretazione. Amava il colore dei suoni, assaporava il mondo attraverso il tatto. I suoi sensi erano molto più liberi di tutto quello che la maggior parte di noi percepisce. O meglio, non lui, ma i suoi progetti.

PRODOTTI

COLLEZIONE KURAMATA
\ Lounge chair for Bridgestone \ Spring table
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